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Processo a Mafia capitale

Processo a Mafia capitale

Gli imputati, le connessioni e le tappe dell'inchiesta "Mondo di Mezzo" che ha sconvolto Roma

DI FEDERICA ANGELI E VISUAL LAB

Quarantasei gli imputati: arrestati in due tranche il 2 dicembre del 2014 i primi e 4 giugno 2015 alla sbarra per reati che vanno dalla corruzione all’associazione a delinquere di stampo mafioso. L’inchiesta Mondo di Mezzo, coordinata dal procuratore capo Giuseppe Pignatone, dagli aggiunti Paolo Ielo e Michele Prestipino e dai pm Luca Tescaroli e Giuseppe Cascini, come uno tsunami, si è abbattuta sulla città, coinvolgendo politici, pubblici amministratori, imprenditori ed esponenti della criminalità romana. LE TAPPE



Alle 13 di giovedì 20 luglio è crollata l’accusa più importante, quel 416 bis che aveva dato il nome allo scandalo Mafia Capitale: i giudici della X sezione penale di Roma hanno concluso il processo escludendo l’associazione di stampo mafioso.

Tra le condanne più importanti quella di Salvatore Buzzi a 19 anni e Massimo Carminati a 20. Per Mirko Coratti, ex presidente del Consiglio comunale di Roma ed esponente del Partito democratico, 6 anni di carcere, per Gramazio e Brugia 11, mentre 10 a Franco Panzironi, ex ad dell’Ama. Luca Odevaine, ex componente del Tavolo di coordinamento nazionale sui migranti del Viminale, è stato condannato a 6 anni e sei mesi di reclusione, a 5 Andrea Tassone, l’ex presidente municipio di Ostia ed esponente del Pd. Fabrizio Testa è stato condannato a 11 anni. Unici assolti: Giovanni Fiscon Franco Ruggero e Rocco Rotolo.

I protagonisti e i capi d'accusa

230 le udienze in tutto. Processo cominciato il 5 novembre 2015 e finito il 13 luglio 2017. Su un totale di 46 imputati 16 rispondono di 416 bis e 2 hanno l’aggravante dell’articolo 7 ovvero il metodo mafioso: di questi l’unico politico è l’ex capogruppo Pdl in Regione Luca Gramazio e l’unico amministratore pubblico è Franco Panzironi, uomo chiave della giunta Alemanno. Sei sono i politici del Pd che hanno contestata la corruzione, tre quelli in quota Pdl e 7 i pubblici funzionari infedeli che hanno, secondo l’accusa, messo al servizio della holding di Buzzi e Carminati la loro funzione in cambio di soldi.


Massimo Carminati

Salvatore Buzzi

Riccardo Brugia

Fabrizio Testa

Franco Panzironi

Roberto Lacopo

Matteo Calvio

Luca Gramazio

Carlo Pucci

Paolo Di Ninno

Carlo Maria Guarany

Claudio Caldarelli

Alessandra Garrone

Agostino Gaglianone

Nadia Cerrito

Giuseppe Ietto

Cristiano Guarnera

Salvatore Ruggiero

Rocco Rotolo

Giovanni De Carlo

Emanuela Bugitti

Claudio Bolla

Sandro Coltellacci

Giovanni Lacopo

Claudio Turella

Giuseppe Mogliani

Giovanni Fiscon

Angelo Scozzafava

Franco Figurelli

Mirko Coratti

Stefano Bravo

Pierina Chiaravalle

Antonio Esposito

Guido Magrini

Mario Cola

Sergio Menichelli

Marco Placidi

Mario Schina

Fabio Stefoni

Giordano Tredicine

Pierpaolo Pedetti

Andrea Tassone

Michele Nacamulli

Luca Odevaine

Tiziano Zuccolo

Daniele Pulcini



MASSIMO CARMINATI. 24 capi d’imputazione contestati. Accusato di essere a capo dell'organizzazione di stampo mafioso per l'accusa nel mondo di sotto ha comandato pestaggi ed estorsioni a debitori e nel Mondo di Sopra con gli stessi metodi ha ottenuto appalti per la Cosma, cooperativa legata alla giugno di Buzzi. CONDANNATO A 20 ANNI, Richiesta dei pm 28 anni. Difesa: "State colpendo lui solo perché si chiama Carminati"

SALVATORE BUZZI. 32 capi d’imputazione contestati: dall'associazione mafiosa a corruzioni e turbativa d'asta. Presidente della cooperativa sociale 29 giugno ha pagato politici e pubblici funzionari per ottenere appalti nel verde pubblico e nella raccolta dei rifiuti. CONDANNATO A 19 ANNI, Richiesta dei pm 26 anni e 3 mesi. Difesa: "È un corrotto ma non un mafioso".

RICCARDO BRUGIA. Ex Nar e braccio destro di Carminati, è accusato di estorsioni e 416 bis. Secondo l'accusa era lui il luogotenente del Cecato, legato da una militanza nei nuclei armati rivoluzionari, era lui a piegare le vittime con intimidazioni e violenza. CONDANNATO A 11 ANNI, Richiesta dei pm: 25 anni e 10 mesi. Per la difesa: "È solo un coatto che si vantava di azioni mai fatte"

Fabrizio Testa. Ex manager Enav, 416 bis, corruzioni e turbativa d’asta i reati contestati. Per l'accusa grazie alle sue conoscenze con politici di destra e amministrativi ha deciso per il sodalizio le nomine negli uffici strategici della città. CONDANNATO A 11 ANNI, Richiesta dei pm 22 anni. La difesa: "Siètrattato di un equivoco, avete frainteso suo modo di fare. Era solo un giocherellone estroverso".

Franco Panzironi. Ex ad Ama in epoca Alemanno, accusato di 416 bis e corruzioni, per la procura era "l"uomo a libro paga" della gang di Buzzi e Carminati. Trecentomila euro di tangenti in cambio di appalti con la municipalizzata in cui le coop di Buzzi vincevano sempre.CONDANNATO A 10 ANNI, Richiesta dei pm 21 anni. La difesa: "Era Buzzi a bussare alla sua porta. I soldi finirono alla fondazione di Alemanno"

Roberto Lacopo. Titolare della pompa di benzina di corso Francia ritenuta il quartier generale dell’associazione in cui si decidevano gli affari del gruppo, è accusato di 416 bis e estorsione. Per i pm in più occasioni sièprestato a chiedere soldi alle vittime di usura per conto di Carminati. CONDANNATO A 8 ANNI, Richiesta dei pm: 21 anni. Difesa: "Era un punto di riferimento nel quartiere e amico di tutti. Faceva solo da paciere".

Matteo Calvio. Detto “spaccapollici”, considerato il braccio armato di Carminati, è imputato per 416 bis e 2 estorsioni aggravate dal metodo mafioso. Per la procura era guardaspalle del gruppo criminale, recuperava crediti e spaventava le vittime di usura con ritorsioni pesantissime. CONDANNATO A 9 ANNI, Richiesta dei pm: 21 anni. Difesa: "Viene descritto come il cattivo nei film, un ritratto romanzato per nulla attinente con la realtà".

Luca Gramazio. Ex consigliere capitolino ed Ex capogruppo Pdl in regione Lazio, è accusato di 416 bis, corruzione turbativa d’asta. Grazie a lui, secondo l'accusa, sono stati stanziati soldi dalla Regione per il sodalizio in cambio di una tangente da 50mila euro. CONDANNATO A 11 ANNI, Richiesta dei pm: 19 anni e 6 mesi. La difesa: "Non ha mai fatto nulla per Buzzi e Carminati. Quei soldi mai stanziati né ricevute mazzette".

Carlo Pucci. Ex dirigente dell'area marketing di Eur spa, stipendiato da Salvatore Buzzi con 5 mila euro al mese e 15 mila euro una tantum era l'intermediario del rapporto tra Massimo Carminati, Salvatore Buzzi e Riccardo Mancini ex ad Eur nell'era Alemanno. CONDANNATO A 6 ANNI, Accusato di 416 bis e corruzione la richiesta dei pm è di 19 anni. Difesa: "ha solo risposto al telefono per Mancini. È reato rispondere al telefono?".

Paolo Di Ninno. Presidente della cooperativa Cosma e commercialista di Buzzi, a lui il compito di far quadrare la contabilità ufficiale delle cooperative di Buzzi. Per l'accusa ha occultato transazioni di centinaia di euro e gestito in nero i finanziamenti di Carminati accusato di associazione a delinquere di stampo mafioso. CONDANNATO A 12 ANNI, Richiesta dei pm 19 anni. Difesa: "La procura ha solo voluto portare avanti la sua tesi senza ascoltare le importanti informazioni e spiegazioni fornite. Ho sbagliato ma non sono mafioso".

Carlo Maria Guarany. Imprenditore delle cooperative e braccio destro di Buzzi, è imputato per corruzione aggravata e 416 bis. Tra le contestazioni vi è quella di aver trasmesso per errore l'elenco di tutti i lavoratori della cooperativa rossa per garantire voti di preferenza ad Alemanno, mentre Buzzi aveva disposto la trasmissione dei nominativi di sette mafiosi. CONDANNATO A 5 ANNI, Richiesta pm: 19 anni. Difesa: "Io completamente soggiogato e manipolato da Buzzi".

Claudio Caldarelli. Collaboratore di Buzzi, accusato di 416 bis corruzione e turbativa. Per gli inquirenti era il factotum del ras delle coop ed è stato definito l'uomo cerniera tra il mondo delle coop e quello della pubblica amministrazione grazie ai suoi trascorsi come consigliere municipale in quota Pdl. CONDANNATO A 10 ANNI, Richiesta pm: 19 anni. Difesa: "State condannando un padre di famiglia e nonno che ha avuto la sola colpa di fare bene il proprio lavoro in cooperativa".

Alessandra Garrone. Compagna di Buzzi e socia della 29 giugno, risponde di reati che vanno dal 416 bis alla corruzione, dall’intestazione fittizia di bene alla turbativa d’asta. Per l'accusa era lei che truccava le gare pubbliche e vi partecipava per far ottenere un ingiusto profitto all'organizzazione criminale. CONDANNATA A 13 ANNI e 6 mesi, Richiesta pm: 18 anni e 6 mesi. Difesa: "Ha messo la sua competenza in diritto amministrativo a disposizione del compagno e delle sue società. Ha sempre agito regolarmente".

Agostino Gaglianone. Imprenditore colluso accusato di 416 bis, emissione di fatture per operazioni inesistenti, intestazione fittizia, secondo gli inquirenti, avrebbe gestito i soldi in nero della compravendita della villa di Carminati a Sacrofano.CONDANNATO A 6 ANNI e 6 mesi, Richiesta pm: 18 anni. Difesa: "Quel che so della mafia l'ho visto solo nei film".

Nadia Cerrito. La segretaria della 29 giugno tuttofare di Buzzi che avrebbe custodito il libro nero su cui erano segnate le tangenti da pagare a funzionari e politici al servizio del ras delle coop. A lei i pm contestano corruzione, turbativa d’asta e 416 bis. CONDANNATA A 5 ANNI, Richiesta dei pm: 18 anni. Difesa: "Preparava lei le buste destinate a politici, ma eseguiva solo ordini superiori per non perdere il posto di lavoro".

Giuseppe Ietto. Accusato di 416 bis, imprenditore titolare delle società Unibar ed Unibar 2, attive nel campo della ristorazione anche negli studi di Saxa Rubra, forniva alla gang i pasti per i centri di accoglienza gestiti dalla holding criminale. CONDANNATO A 4 ANNI, Richiesta pm 16 anni e 2 mesi. Difesa: "Ha sempre considerato Buzzi un ottimo imprenditore e per questo era in affari con lui".

Cristiano Guarnera. Imprenditore di 43 anni accusato di associazione di stampo mafioso a Roma aveva cercato protezione nel clan di Massimo Carminati e si mise sotto l’ala del Cecato per sbaragliare la concorrenza, avere una marcia in più e una corsia preferenziale nel mondo della criminalità romana. CONDANNATO A 4 ANNI, Richiesta pm 16 anni. Difesa: "È solo una vittima del sistema"

Salvatore Ruggiero. Socio lavoratore della 29 giugno di Buzzi e ritenuto vicino alla cosca di ‘ndrangheta dei Mancuso di Limbadi, è accusato di 416 bis. Secondo l'accusa avrebbe favorito i contatti tra ras delle coop e un 'ndranghetista imprenditore che voleva entrare nella gestione del business dei rifiuti a Roma. ASSOLTO, Richiesta pm: 16 anni. Difesa: "Se fosse stato 'ndranghetista non avrebbe fatto l'operaio a 8 ore al giorno a raccogliere rifiuti per Buzzi"

Rocco Rotolo. Socio lavoratore della 29 giugno di Buzzi e ritenuto vicino alla cosca di ‘ndrangheta dei Mancuso di Limbadi, è accusato di 416 bis. Secondo l'accusa avrebbe favorito i contatti tra ras delle coop e un 'ndranghetista imprenditore che voleva entrare nella gestione del business dei rifiuti a Roma. ASSOLTO, Richiesta pm: 16 anni. Difesa: "Un clamoroso errore giudiziario. I suoi contatti con i Mancuso sono preistoria e non si può condannare oggi per quei rapporti del passato".

Claudio Bolla. Socio del ras delle coop Salvatore Buzzi e procuratore del Consorzio Eriches 29, nonché vicepresidente della 29 giugno, è accusato di turbative d’asta e corruzione. Di lui i magistrati scrissero: “il corruttore Claudio Bolla diviene elemento trainante per veicolare, la promessa, accettata da Stefoni (sindaco di Castelnuovo di Porto), della corresponsione della somma di 50 centesimi per immigrato al giorno e che risulta seguire le fasi della turbativa della gara”. CONDANNATO A 6 ANNI, Richiesta pm: 9 anni. Difesa: "Ero un amministrativo, che eseguiva gli ordini che gli venivano dati".

Emanuela Bugitti. Ex brigatista, ruolo direttivo nella 29 giugno, la procura le contesta 2 corruzioni e turbativa d’asta per gare Ama truccate con l'aggravante dell'articolo 7, metodo mafioso. CONDANNATA A 6 ANNI, Richiesta pm 9 anni. Difesa: "Accostare il suo nome in un'associazione mafiosa a quello di Carminati così distante sai suoi ideali politici per lei è un' offesa. Non avrebbe mai fatto affari con un camerata"

Sandro Coltellacci. Amministratore di Impegno per la promozione, cooperativa che fa parte del consorzio Eriches di Salvatore Buzzi. A lui sono contestati tre episodi di corruzione. Secondo la procura dopo avere ottenuto gli incarichi in comune ha assunto nella sua coop la moglie e il cognato di Mario Schina, il capo del servizio decoro. CONDANNATO A 7 ANNI, Richiesta pm: 9 anni. "Finito ingiustamente in una inchiesta per mafia che e' cosa ben diversa dallo scambio di favori"

Giovanni Lacopo. Imprenditore, padre del titolare della pompa di benzina di corso Francia quartier generale della holding di Carminati e Buzzi è accusato di estorsione. Secondo l'accusa avrebbe chiesto aiuto a Brugia per recuperare un prestito di 900 euro a un cliente del distributore. Per questo è accusato di estorsione. CONDANNATO A 6 ANNI, Richiesta pm: 7 anni. Difesa: "Erano soldi miei ed ero in un momento economico di grande difficoltà. Mi spettava quei soldi ma non ho minacciato nessuno"

Claudio Turella. Ex funzionario dell’ufficio Giardini, 2 corruzioni. A lui gli inquirenti hanno trovato nascosti nell'intercapedine di un muro di casa 500mila euro in contanti chiusi in buste col timbro del Comune e Roma, frutto di tangenti pagate in cambio di favori ed appalti al gruppo di Buzzi e Carminati. CONDANNATO A 9 ANNI, Richiesta pm: 7 anni. Difesa: "Quei soldi sono frutto di una vita di risparmi e di eredità, non di corruzione".

Giuseppe Mogliani. Titolare della società che ha fatto lavori al campo nomadi di Castel Romano, a processo per fatture per operazione inesistenti e riciclaggio. Secondo i pm ha aiutato Carminati nell'investimento di 600mila euro per i lavori di quel campo facendo risultare giri di soldi che non portassero in alcun modo al Cecato. ASSOLTO, Richiesta pm: 6 anni. Difesa: "Ha operato in totale trasparenza ed eseguito lavori nella norma. Marchiato errore della Procura averlo trascinato in questo processo".

Giovanni Fiscon. Ex amministratore delegato di Ama in epoca Alemanno, la procura gli contesta 2 corruzioni. Aiutò e favorì Buzzi nella partecipazione a due gare per la raccolta differenziata dei rifiuti in cambio di piccoli favorì come la pulizia della sua cantina di casa. ASSOLTO, Richiesta pm: 5 anni. Difesa: "È stato sempre un servitore dello stato e ha svolto con devozione e diligenza i suoi incarichi per l'amministratore. È un uomo incorruttibile, assurde le contestazioni".

Angelo Scozzafava. Ex dirigente capitolino alla guida del dipartimento delle Politiche sociali, i pm lo accusano di corruzione e turbativa d’asta per la gara del Cup regionale. Si fece nominare membro della Commissione che avrebbe assegnato due Lotti dell'appalto milionario per la gestione delle prenotazioni di visita negli ospedali del Lazio alla gang di Buzzi e Carminati.CONDANNATO A 3 ANNI, Richiesta pm: 5 anni. Difesa: "Totalmente estraneo ai fatti contestati. Aveva competenze ed esperienza per ricoprire quegli incarichi".

Franco Figurelli. Ex consigliere comunale poi entrato nella segreteria del presidente dell'assemblea capitolina Mirko Coratti, ha contestate 2 corruzioni, propria e impropria. Fece assumere persone nelle coop in cambio di un finanziamento di Buzzi alla campagna elettorale di Coratti.CONDANNATO A 5 ANNI, Richiesta pm: 4 anni e 10 mesi. Difesa: "Ha eseguito le disposizioni imposte da Mirko Coratti. Era lui che gli aveva detto di contattare Buzzi per far assumere nelle sue coop un disoccupato".

Mirko Coratti. Ex presidente Pd dell’Assemblea capitolina, in quota Pdl, giunta Marino. Accusato di corruzione aggravata, avrebbe accettato un finanziamento alla sua associazione rigenera di 15mila euro in cambio di favori nella manovra di bilancio per destinare fondi alle cooperative di Buzzi. CONDANNATO A 6 ANNI, Richiesta pm: 4 anni e 6 mesi. Difesa: "Mai una volta nella mia vita ho chiesto o ricevuto soldi in cambio di favorì. È totalmente contrario ai miei principi"

Stefano Bravo. Commercialista di Luca Odevaine, scagionato dall'Ex direttore del Comitato Tecnico per gli immigrati nel corso dell'interrogatorio, a processo per corruzione è accusato di aver fatto operazioni illegali per nascondere i milioni di euro di tangenti intascati da Odevaine per la gestione degli immigrati nei centri di accoglienza. CONDANNATO A 4 ANNI, Richiesta pm: 4 anni e 2 mesi. Difesa: "Al contrario di quanto mi viene contestato ho sempre sconsigliato il mio cliente di fare operazioni finanziarie contrarie alla legge".

Pierina Chiaravalle. Collaboratrice di Buzzi e sua amante, la donna è accusata di corruzione aggravata. Secondo gli inquirenti si occupava «della alterazione documentale finalizzata a interferire con i processi decisionali della pubblica amministrazione» insieme a Emanuela Bugitti. CONDANNATA A 5 ANNI, Richiesta pm: 4 anni. Difesa: "Mai partecipato a una riunione operativa della 29 giugno e non ero a conoscenza dei suoi reali affari".

Antonio Esposito. Avvocato e amministratore unico della cooperativa Cosma, la struttura attraverso la quale Carminati rientrava in possesso dei soldi degli appalti, è accusato di favoreggiamento. Secondo l'accusa: "Per permettere il rientro dei capitali in favore di Carminati, veniva fatto ricorso all’utilizzo della coop Cosma, una vera e propria scatola vuota, formalmente amministrata dall’avvocato Antonio Esposito, nella quale far transitare, almeno ufficialmente, i proventi dovuti a Carminati in relazione alle attività illecite perpetrate dal sodalizio". CONDANNATO A 5 ANNI, Richiesta pm:4 anni. Difesa: "Ero alla mia prima esperienza come amministratore di una cooperativa".

Giovanni De Carlo. Amico di vip della Roma bene e considerato dall'accusa un boss al pari di Carminati è imputato per favoreggiamento alla holding di Buzzi e Carminati con l'aggravante dell'articolo 7 e trasferimento fraudolento di valori. Fu lui a togliere una microspia da una presa dell'avvocato di Carminati ostacolando le indagini. CONDANNATo A 2 ANNI e 6 mesi, Richiesta pm: 4 anni. Difesa: "Accuse prive di ogni fondamento".

Guido Magrini. Ex dirigente regionale di primo livello, ha contestato un solo episodio di corruzione. Definito da Buzzi "il padreterno della Regione" sarebbe intervenuto, secondo l'accusa, per aiutare Buzzi nell'ottenimento di finanziamenti per l'emergenza abitativa in cambio di un aiuto per rilevare una coop rossa che stava fallendo. CONDANNATo A 5 anni, Richiesta pm: 4 anni. Difesa: "Ho sentito Buzzi due volte nella mia vita, la gestione dell'emergenza abitativa è competenza del Comune e non della Regione, non avrei potuto favorito in alcun modo".

Mario Cola. Dipendente del dipartimento patrimonio del Comune ed esponente del centro destra romano, e' imputato per corruzione. Secondo gli inquirenti consiglia a Buzzi l'occupazione abusiva di un immobile di proprietà dell'ente pubblico per cui lavora, «promettendogli di aiutarlo a legittimarlo ex post». Questo in cambio di versamenti alla sua compagna di 32.500 euro ogni tre mesi. CONDANNATo A 5 anni, Richiesta pm 4 anni. Difesa: "Erano corrispettivi per canoni di locazione regolari quelli che ho percepito".

Sergio Menichelli. Ex sindaco di Sant’Oreste Pd, accusato di corruzione e turbativa d'asta per la procura ha messo a disposizione «le sue funzioni in violazione dei doveri d’imparzialità della pubblica amministrazione nel turbare, a favore delle cooperative riconducibili a Buzzi, la regolarità della procedura di gara per l’affidamento dell’appalto del servizio di igiene urbana, servizi vari accessori, e fornitura di attrezzature e materiali d’uso per la raccolta differenziata". CONDANNATo A 5 anni, Richiesta pm: 4 anni. Difesa: "Cacciato dal PD prima ancora di una condanna che non potrà mai avvenire perché sono completamente estraneo ai fatti".

Marco Placidi. Ex responsabile dell'ufficio tecnico del Comune di Sant’Oreste, accusato di corruzione e turbativa d'asta, insieme all'Ex sindaco del Comune a nord di Roma Menichelli, in cambio di soldi ha messo a disposizione «le sue funzioni in violazione dei doveri d’imparzialità della pubblica amministrazione nel turbare, a favore delle cooperative riconducibili a Buzzi, la regolarità della procedura di gara per l’affidamento dell’appalto del servizio di igiene urbana, servizi vari accessori, e fornitura di attrezzature e materiali d’uso per la raccolta differenziata". CONDANNATo A 5 anni, Richiesta pm: 4 anni. Difesa: "Sono innocente".

Mario Schina. Collaboratore di Odevaine ed Ex dipendente di Acea è a processo per corruzione aggravata. Fu lui stesso a dichiarare in aula nel corso del processo di aver indicato a Sandro Coltellacci due siti idonei per i rifugiati. Secondo l'accusa un suggerimento dietro compenso. CONDANNATo A 5 anni e 6 mesi, Richiesta pm: 4 anni. Difesa: "Lavoravo con Odevaine alla gestione del Tavolo tecnico per gli immigrati nazionale e Buzzi era considerato l'eccellenza nel mondo del cooperativismo".

Fabio Stefoni. Ex sindaco di centrodestra di Castelnuovo di Porto, imputato per corruzione. I magistrati gli contestano uno scambio corruttivo che consiste in un contributo elettorale ricevuto da Buzzi e la garanzia di aprire il centro di accoglienza per immigrati. Il primo cittadino otteneva anche la promessa della dazione di 50 centesimi al giorno per immigrato. ASSOLTO, Richiesta pm: 4 anni. Difesa: "Estraneo ai fatti e innocente".

Giordano Tredicine. Ex consigliere comunale del Pdl è a processo per corruzione. Per l'accusa: “Nella sua qualità di consigliere dell’Assemblea Capitolina dunque pubblico ufficiale, per porre la sua funzione di consigliere comunale al servizio dei soggetti economici riconducibili al gruppo di Buzzi riceveva da Buzzi promesse ed erogazioni continuative di denaro e altre utilità a contenuto patrimoniale”. CONDANNATO A 3 ANNI, Richiesta pm: 4 anni. Difesa: "Mai votato per la delibera sul debito di bilancio in favore di Buzzi. Ero all'opposizione e non avevo voce in capitolo".

Pierpaolo Pedetti. Ex consigliere comunale Pd, corruzione, istigazione alla corruzione turbativa d’asta per l’accoglienza di immigrati. Secondo il pool di pm Antimafia avrebbe ricevuto case da Salvatore Buzzi in cambio dei favori. CONDANNATO A 7 ANNI, Richiesta pm: 4 anni. Difesa: "Può darsi pure che di questa convenzione ne abbia parlato con lui, ma arrivano centinaia di telefonate e si dice “sì, sì la convenzione”, e poi non me ne sono mai occupato. E per levarmelo dalle scatole gli dico “vabbè ‘sto milione".

Andrea Tassone. Ex presidente Pd del X Municipio, Ostia, a lui è contestato un solo episodio di corruzione, secondo l'accusa ha concesso alle coop di Buzzi due appalti sul litorale: uno per la pulizia delle spiagge di Castelporziano e uno per la manutenzione del verde sulla via del Mare in cambio di 30mila euro. CONDANNATO A 5 ANNI, Richiesta pm: 4 anni. Difesa: "Ho sempre avuto l'ossessione per il risparmio e Buzzi mi ha consentito di risparmiare 600mila euro. Mai preso nulla da lui, al contrario dalle intercettazioni emerge il suo astio per me".

Tiziano Zuccolo. Socio della cooperativa Domus Caritatis; accusato di 2 turbative d’asta per la collocazione di 580 immigrati. Con il “rosso” Salvatore Buzzi strinse un accordo: un patto “50 e 50”, dice il re delle coop di ex detenuti, che non viene “mai tradito” e nun se move d'un millimetro” su ogni appalto vinto rispetto alla gestione di centri per migranti.CONDANNATO A 3 ANNI e 3 mesi, Richiesta pm: 3 anni 6 mesi. Difesa: "Nessun accordo fuorilegge, sono dinamiche tra concorrenti che operano nello stesso settore".

Michele Nacamulli. Ex consigliere Pd del IX municipio, fu assunto come dipendente nelle cooperative di Buzzi. Accusato di 2 corruzioni e una turbativa d’asta era lui secondo l'accusa ad avere rapporti con funzionari pubblici per far ottenere appalti aver Buzzi. CONDANNATO A 5 ANNI, Richiesta pm: 3 anni e 6 mesi. Difesa: "Ero un suo dipendente, gestito per le relazioni con la pubblica amministrazione ed è normale che mi recassi negli uffici del Comune. Mai pagato nessuno".

Daniele Pulcini. costruttore romano, è accusato di turbativa d’asta per "l’assegnazione dei servizi di accoglienza per immigrati presso i residence di Valcannuta" di sua proprietà in cambio di tangenti. CONDANNATO A 1 ANNo, Richiesta pm: 3 anni. Difesa: "Le subconcessioni di appalti già assegnati ad altre società sono operazioni assolutamente lecite. La ditta di prima non mi piaceva come lavorava ed è subentrato Buzzi con regolare contratto".

Luca Odevaine. Ex componente del Tavolo tecnico sull’immigrazione al ministero dell’Interno, in questo processo la corruzione, mentre per un altro episodio corruttivo relativo al Cara di Mineo ha già patteggiato in altro procedimento. Per una retribuzione di 10mila euro mensili, aumentata a 20mila dopo l’aggiudicazione del bando di gara del 7 aprile 2014 «per la vendita della sua funzione», ha favorito la gang di Buzzi e Carminati. Accusato di turbativa d’asta, pressioni, bandi di gara concordati. CONDANNATO A 6 ANNI e 6 MESI. Richiesta pm: 2 anni e 6 mesi. Difesa: "Sono colpevole e sono pronto a pagare".

La cronologia dell'inchiesta

  • 2014

  • 2 dicembre 2014

    Viene arrestato Massimo Carminati insieme ad altre trentasei persone, tra cui Salvatore Buzzi, nell'ambito dell'inchiesta Mondo di Mezzo.

  • 2015

  • 4 giugno 2015

    Seconda ondata di arresti: in manette 44 persone tra Lazio, Abruzzo e Sicilia. Tra loro anche il consigliere regionale di Forza Italia Luca Gramazio. Finisce ai domiciliari Domenico Cammissa, a capo della coop che gestisce il Cara di Mineo.

  • 11 agosto 2015

    Le indagini vengono chiuse e il giudice per le indagini preliminari autorizza il processo con rito immediato per Buzzi e Carminati.

  • 3 novembre 2015

    Luca Odevaine patteggia due anni e otto mesi. Prime quattro condanne con rito abbreviato per l'Ex collaboratore di Buzzi Emilio Gammuto, l'Ex funzionaria del Comune di Roma Emanuela Salvatori e ai "collaboratori" di Carminati Raffaele Bracci e Claudio Gaudenzi.

  • 5 novembre 2015

    Inizia il maxi-processo a Carminati, Buzzi e agli altri 44 imputati. Le accuse principali sono corruzione, turbativa d'asta, usura, estorsione e associazione mafiosa.

  • 11 novembre 2015

    Carminati rilascia dichiarazioni spontanea durante il processo, in collegamento dal carcere di Parma, dov'è detenuto al 41 bis: "Io faccio il diavolo, visto che ora sono il diavolo. Ma prima tutto il mondo parlava con me"

  • 25 novembre 2015

    Durante la quinta udienza di Mafia Capitale nell'aula bunker di Rebibbia, Salvatore Buzzi, in videoconferenza dal carcere di Tolmezzo, interviene con cinque minuti di dichiarazioni spontanee in cui si definisce vittima di "una gogna mediatica”.

  • 11 dicembre 2015

    Il Comune di Roma, Ama e Cittadinanza Attiva si costituiscono parte civile nel procedimento che vede imputato l'Ex sindaco Gianni Alemanno, accusato di corruzione e finanziamento illecito.

  • 2016

  • 7 gennaio 2016

    Condannato l'Ex assessore alla Casa della giunta Marino, in quota Pd, Daniele Ozzimo a 2 anni e 2 mesi di reclusione in uno stralcio del procedimento legato a Mafia Capitale. Era accusato di corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio ma è stato assolto da una seconda accusa di corruzione. Condannato pure, a 2 anni e 4 mesi di reclusione, l'Ex consigliere comunale di Centro democratico Massimo Caprari.

  • 21 gennaio 2016

    La decima sezione penale del Tribunale di Roma decide di non unire il procedimento contro l’Ex sindaco Alemanno nel maxiprocesso per Mafia Capitale. L'Ex sindaco è accusato di corruzione e finanziamento illecito.

  • 10 dicembre 2016

    Tredici persone rinviate a giudizio per gli appalti per la gestione dei campi rom di Roma, nell’ambito di un filone stralcio dell'inchiesta principale su Mafia Capitale

  • 2017

  • 7 febbraio 2017

    Il gip di Roma Flavia Costantini ha archiviato 113 posizioni di indagati a vario titoli e in vari filoni nell’inchiesta su Mafia Capitale. Tra loro l’Ex sindaco Gianni Alemanno e l’attuale presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti

  • 6 giugno 2017

    Salvatore Buzzi chiede di patteggiare. A fronte dei 26 anni e tre mesi chiesti dalla procura, il suo legale, Alessandro Diddi, al termine della sua due giorni di arringa ha chiesto una condanna a 3 anni e 9 mesi per il suo assistito

  • 5 aprile 2017

    Sentiti gli ultimi testimoni, il maxi processo a Mafia Capitale si chiude.

  • 27 aprile 2017

    L’accusa chiede una condanna di 28 anni per Carminati e di 26 per Buzzi. La somma degli anni di condanna chiesti per tutti gli imputati supera i cinque secoli di carcere.