Evoluzione tecnica

Con Borg e McEnroe inizia l’era del tennis moderno: addio al serve and volley e comincia l’epoca dei picchiatori da fondi campo. Poi arriveranno i nuovi materiali a cambiare tutto

McEnroe, la leggerezza

John McEnroe è stato il campione del tocco leggero, lo scambio abbreviato, le geometrie insospettabili. L’invenzione che sovvertiva geometrie stabilite, parabole mai preconfezionate, sempre diverse, varie; il suo intuito confondeva, spiazzava con contropiedi imprevedibili, traiettorie lunghe o abbreviate in voleè smorzate, mezze volate suggerite e mai colpite. Perfino il suo servizio era anomalo, impossibile da copiare. McEnroe aveva difficoltà a mantenere uno scambio continuo e solido da fondo campo, una condizione che lo spinse a cercare la rete o a trovare soluzioni particolari per vincere il punto. Anticipare i colpi, avanzare nel campo. Ciò che per lui era un limite diventò opportunità: gli permise di accrescere destrezza, sensibilità e conoscenza geometrica del campo.



Borg, la rivoluzione

Chi invece contribuì a cambiare significativamente il modo di giocare a tennis dagli anni Settanta ad fu Bjorn Borg. Lo svedese e la rotazione in top spin sono la stessa cosa. Insieme al rovescio a due mani. In realtà fu Vilas a introdurre il top spin, ma è universalmente riconosciuto che fu la regolarità dello svedese e le rotazioni a due mani a cambiare definitivamente la faccia del tennis. Dal suo avvento chiunque giocasse a tennis non potè più permettersi di prescindere dal gioco di Borg. Infatti se il gioco di McEnroe non era copiabile, il tennis di Borg generò innumerevoli emulatori, efficace e vincente contro i tennisti di vecchia generazione. Insieme a una sviluppata preparazione fisica rispetto al passato: la resistenza fisica gli consentì di sostituire il serve and volley con i suoi colpi regolari e potenti da fondocampo.