La Serie A,
il campionato che non cresce mai

Serie A

50%

Il ricavato dalla vendita dei diritti tv della Serie A in Italia e all’estero è pari a quasi il 50% dell’intero fatturato delle squadre. La vendita del calcio ai broadcaster, in sintesi, è il momento chiave nella vita del movimento, quello in cui si misura il suo stato di salute. Analizzando l’andamento delle aste il verdetto è inappellabile: l’Italia è il paese con il tasso di crescita più basso tra le “big five d’Europa”.

Serie A

+189,6 milioni

Con l’assegnazione dei diritti per il mercato domestico, ieri a Milano si è concluso il macchinoso processo di vendita per il prossimo triennio (2018-2021). Alla fine i club hanno incassato, tra mercato italiano ed estero 1343,3 milioni. Un incremento del 16,4% sul ciclo precedente (2015-2018)

Serie A

973,3 milioni

Per la prima volta nella storia della Serie A, il calcio non è stato venduto con le partite assegnate per piattaforma (digitale, satellite, Internet) ma per esclusiva di fascia oraria. Con questo sistema la Lega ha incassato 973,3 milioni contro i 951,4 milioni di euro del precedente triennio (2015-2018)

Diritti esteri

+183 milioni

L’asta per i diritti esteri si è celebrata nell’ottobre del 2017. Un sistema di vendita particolarmente flessibile ha permesso di ricavare dal mercato internazionale 370 milioni di euro l’anno pe tre anni. Un notevole incremento rispetto ai 185,7 milioni del triennio precedente

Tutti i campionati
a confronto

L’incremento registrato in questa occasione è perfettamente in linea con le aste precedenti. Un caso unico in Europa. Il confronto con le prime della classe è impietoso. La Premier, negli ultimi due cicli, è riuscita quadruplicare il proprio valore. La Liga lo ha più che raddoppiato. Prestazioni simili alla spagnola, per Bundesliga e Ligue 1

Un confronto impietoso

I numeri si fanno meno aridi se applicati a un caso concreto. L’ultima squadra della classifica della massima serie inglese, il West Bromwich ha incassato dalla redistribuzioni dei proventi dei diritti tv 106 milioni di euro. La Juventus, la prima delle italiane, 104. La competitività del nostro movimento in Europa dipende anche da questo

Dal 2010 ad oggi l'Italia ha realizzato un incremento del 46%.
E gli altri Paesi?

Premier League

4 miliardi+258,9% dal 2010

Sono gli euro incassati per la stagione 2017/2018. Anche se con l’ultima asta per i diritti tv gli inglesi hanno conosciuto per la prima volta il segno meno, la Premier resta il leader in assoluto del settore. Anche per motivi dovuti alla lingua, gli inglesi sono quelli che hanno lavorato meglio sul calcio in tv, imponendo un vero e proprio modello.

Bundesliga

1,4 miliardi +340,3% dal 2012

Sono gli euro dell’ultima asta per i diritti tv della Bundesliga. Nel 2012 i diritti tv del campionato tedesco valevano “appena” 320 milioni di euro. Nel giro di sei anni i valori sono letteralmente esplosi. Arrivando a quota un miliardo e quattrocento milioni. Il risultato è il frutto di una programmazione solida e di una gestione manageriale molto accurata.

Liga

1,5 miliardi +176,8% dal 2010

Sono gli euro dei diritti tv relativi alla stagione 2017-2018. Avvantaggiati indiscutibilmente dai fasti del duopolio Barcellona-Real Madrid e dalla straordinaria qualità dei giocatori che le due squadre riescono a catalizzare, la Liga ha fatto registrare un incredibile indice di crescita. Un ruolo chiave l’ha avuto anche la gestione sull’asse Javier Tebas-Mediapro.

Ligue 1

1,18 miliardi +94,4% dal 2010

Sono gli incassi della “serie a francese” nel biennio 2017/2108. E’ il caso di “stagnazione” più simile all’Italia. Solamente nell’ultima asta, quella vinta da Mediapro – con la promessa, senza garanzie, di fare un canale nel 2020 – i valori sono saliti in maniera importante. Ma la scommessa è di quelle impegnative e i rischi incalcolabili.

Le altre manifestazioni

Champions League

4,5 miliardi

È già stato ribattezzato come il “triennio d’oro”. Parliamo delle tre stagioni che dal 2018 al 2021 vedranno la Champions League con un nuovo formato. Per questo triennio l’Uefa che è padrona dei diritti televisivi li ha venduti nei principali paesi europei per 1,5 miliardi di euro a stagione

FA cup

915 milioni

Sono i soldi sottoscritti dalla Federcalcio inglese per la trasmissione internazionale dell’FA Cup. Gli acquirenti sono Pitch International e IMG, l’accordo è valido per 6 stagioni a partire dalla prossima (2018-2019)

Mondiali di calcio

930 milioni

930 milioni di euro: Sono i soldi incassati dalla FIFA per due edizioni dei mondiali Russia 2018 e Qatar 2022

Olimpiadi

1,3 miliardi

La cifra per la quale il network Discovery si è aggiudicato i giochi olimpici, compresi quelli invernali, nel periodo 2018-2024

Formula 1

600 milioni

Sono i milioni di dollari a stagione che Liberty media, società che ha rilevato la Formula Uno da Bernie Ecclestone, incassa dalla vendita dei diritti televisivi in tutto il mondo. La cifra è destinata a crescere con l’accordo Uk/Sky in vigore dal 2019

NBA

21,5 miliardi

È il valore dell’accordo miliardario per i diritti TV dell’NBA nel periodo compreso tra 2014-2025. Gli acquirenti? ESPN e Turner

NFL

4,2 miliardi

I diritti tv domestici in cinque pacchetti tra Cbs, Abc, Nbc ed Espn e Amazon/Twich tv: valore complessivo per il triennio 2018-20121 cinque miliardi di dollari, ovvero 4,2 miliardi di euro

America's Cup

0

L'organizzazione ha deciso di concedere gratis a tutti i brodcast mondiali i diritti tv gratis. Un'idea finora rivoluzionaria L'obiettivo? Conquistare nuovi spazi tv