Il 3 febbraio 1998 un aereo americano tronca la funivia di Cavalese e uccide venti persone.

Volava a un’altezza non consentita - il punto dell’impatto è a poco più di 100 metri dal livello del suolo - e viaggiava decisamente troppo veloce, a oltre 1000 km/h.

L’Italia si indigna, ma il processo viene celebrato negli USA. A distanza di venti anni, nessuno dei membri dell’equipaggio ha subito una condanna per omicidio colposo.

Sotto le tappe della tormentata vicenda giudiziaria



Di Daniele Tempera e Paola Cipriani