TerraProject racconta la famiglia Serafini

La famiglia Serafini

«Ho speso la vita ad Amatrice». I suoi 52 anni Roberto Serafini li racconta così. Venticinque anni fa ha sposato Marina Gentile, 50 anni. Insieme lavoravano da 30 anni nell’emporio più antico di Amatrice. Hanno due figlie: Alessia, 24 anni, e Domiziana, 20. Entrambe studiano chimica farmaceutica. La notte del terremoto Roberto ha aiutato la famiglia a uscire dalla loro casa, oggi inagibile, e poi è rientrato a salvare il cane, Koda di 11 anni.

Ecco gli articoli usciti su Repubblica a firma di Benedetta Perilli

Fotografie di TERRAPROJECT

Photo Editor Giulia Ticozzi

Realizzazione Visual Lab

L'intervista

5 settembre 2016

L’ultima volta che la famiglia Serafini ha avuto un tetto di tegole e cemento sopra la testa è stata la notte del 23 agosto. In questo mese hanno vissuto prima nelle tende del campo Lazio di Amatrice, poi dieci giorni fa si sono spostati nella dépendance senza cucina della villa di un’amica, con una copertura in lamiera, e infine da poche ore hanno varcato lo soglia della seconda casa messa a disposizione da una cliente storica della loro edicola grazie al programma “Amatrice solidale”.
Roberto Serafini, 52 anni, la moglie Marina, 50, le figlie Alessia, 24, e Domiziana, 20, presto dormiranno di nuovo in una casa. A Roberto e Marina ora spetta il compito di riavviare l’emporio Riflessi, aperto 30 anni fa sul corso del paese. Nei giorni scorsi sono riusciti a recuperare la merce che hanno spostato in un magazzino in attesa che venga creata una “piazzetta” di negozi nei pressi dell’eliporto. Spiega Roberto che del centinaio di esercizi attivi prima del terremoto solo la metà si sta interessando alla riapertura e che grazie al sostegno della Confcommercio e alla disponibilità dei fornitori potrebbero rialzare le serrande per Natale. «Ma riaprire poi per chi?»

Roberto Serafini e Marina Gentile, commercianti di Amatrice.

Roberto Serafini

13 marzo 2017

La corsa dei Serafini

“Una casetta e un’ora di jogging il nostro ritorno ad Amatrice”

Che cosa significa ricostruire? Anche trovare il coraggio di svegliarsi una mattina, indossare le scarpe da ginnastica, salire in macchina, guidare verso le montagne, lontano dalle macerie, e ricominciare a correre. «Ho corso per quindici anni, tutti i giorni. Niente poteva fermarmi, neanche la neve, solo il terremoto ci è riuscito. Prima lo facevo per stare meglio, poi ci sono state altre priorità ed è stato difficile persino concedersi un po’ di benessere. Ma finalmente le cose cominciano a cambiare. E io mi sono rimessa in moto». La coppia ha gestito per 30 anni l’emporio “Riflessi”, lo storico negozio sul corso Umberto I ora ridotto, come tutto il resto intorno, in un cumulo di macerie — il futuro, gli amici e la femminilità. Il terremoto cambia. «Se per mesi ti sei preoccupato di dove dormire, cosa mangiare, come lavarti, è difficile tornare a pensare alla normalità. Più tutto diventa routine più manca la vita di prima, ora mi capita di pensare con nostalgia ai fiori che avevo in giardino», spiega Marina.
Da qualche settimana la famiglia di commercianti è finalmente tornata a casa. Trentacinque metri quadrati su ruote, un minifrigo, un angolo cottura e quattro porticine che si aprono su un tavolo da pranzo. La casa mobile dei Serafini è parcheggiata fuori dal paese sventrato, su un terreno di facoltosi privati di origine amatriciana che, costituita l’associazione Terra di Amatrice Onlus, hanno donato venti abitazioni temporanee ad altrettante famiglie in lista di attesa per l’assegnazione delle soluzioni abitative emergenziali, i Sae.

Costruzione delle nuove unità abitative a San Cipriano, Amatrice.

Costruzione delle nuove unità abitative a San Cipriano, Amatrice.

Roberto Serafini lungo il corso principale di Amatrice nella zona rossa.

Marina Gentile, 50 anni, mentre lavora nel giardino delle casette mobili che Terra di Amatrice Onlus ha donato a 5 famiglie.

Roberto Serafini sulle rovine della chiesa della Icona Passatora ad Amatrice.

Casette mobili nella frazione di Villa San Lorenzo, frazione di Amatrice.

Costruzione delle nuove unità abitative a Collecreta.

Operai lavorano alle fondamenta della nuova zona commerciale di Amatrice.

Nuovo villaggio con le 25 unità abitative consegnate lo scorso 15 marzo.

Roberto Serafini e sua moglie Marina Gentile mentre corrono sulle montagne sopra Amatrice.

Veduta della zona rossa di Amatrice.

17 luglio 2017

Il profumo della vita

Ad Amatrice i Serafini riaprono l’emporio “Agli italiani diciamo: venite qui a comprare”

«Siamo ancora lontani dall’essere felici ma almeno stiamo ritrovando la dignità». Che in casa Serafini qualcosa sia cambiato si capisce varcando la soglia del prefabbricato su ruote, offerto da una onlus, dove vivono da cinque mesi in attesa dell’assegnazione delle casette dello Stato. Roberto, il capofamiglia, è seduto in cucina. Occhiali, computer, carta e penna, lavora alla documentazione per la riapertura dell’emporio Riflessi, per 30 anni in attività ad Amatrice poi distrutto, insieme alla loro abitazione, dal sisma del 24 agosto. Abiti in lino, trucco leggero ed espressione che sembra aver ritrovato le linee morbide della normalità, la moglie Marina prepara il caffè.

Tra pochi giorni, se la burocrazia e le sue lungaggini non continueranno a spostare la data e le scosse che sono riprese — solo due giorni fa una 4.2 ha riportato il paese nel terrore — lo permetteranno, i Serafini torneranno dietro il bancone. «Dovevamo riaprire a Pasqua, poi a inizio giugno, poi a fine giugno. Ora pare che il centro commerciale dove sorgerà l’emporio inaugurerà il 7 agosto. Noi abbiamo fatto tutto, forniture di mobili e ordini, siamo pronti e spero proprio di non dovere rimanere ancora deluso», spiega Roberto. Il sopralluogo nel cantiere però non promette bene.

Tenda mobile allestita dal locale Lo Scoiattolo ad Amatrice.

Costruzione dell'area commerciale "Cotral" commissionata dalla Regione Lazio ad Amatrice, dove i Serafini riapriranno la profumeria "Riflessi" che era sul corso principale del paese.

Operai lavorano all'Area commerciale il "Triangolo", la seconda e più piccola delle due aree commerciali previste a San Cipriano.

Roberto Serafini e Marina Gentile seguono i lavori del negozio nell'Area commerciale "Cotral" dove aprirà la profumeria "Riflessi".

Un negozio in costruzione nella nuova area commerciale "Cotral" di Amatrice.

Operai lavorano all'Area commerciale il "Triangolo", la seconda e più piccola delle due aree commerciali previste a San Cipriano.

Roberto Serafini e Marina Gentile seguono i lavori del nuovo negozio.

Mercato mobile allestito nell'ex campo da calcio di Amatrice.

Roberto Serafini e Marina Gentile allo "Scoiattolo", un bar ristorante allestito temporanemente in una tenda ad Amatrice.

21 agosto 2017

Ancora in bilico Amatrice, la rabbia a un anno dal terremoto

“Appesi al sogno di riaprire il nostro emporio”

“I nostri concittadini ci hanno aiutato a riavere un tetto, ora è difficile spiegar loro che non ripartiamo”. Il negozio dei Serafini si sarebbe dovuto inaugurare oggi: “Ma lo spazio che ci ospita non è stato completato”. Neanche l’altro centro commerciale destinato alle attività da rilanciare è pronto: la Regione ha consegnato i locali ad agosto anziché ad aprile È una delle ottanta famiglie che hanno deciso di restare in paese dopo la tragedia “L’unica gioia di questi mesi è stata la laurea della nostra figlia maggiore”.
«Quando abbiamo accettato di partecipare al progetto di Repubblica e TerraProject avevamo solo una certezza: quest’ultima foto sarebbe stata scattata all’interno del negozio. Dietro al bancone, con le nostre merci e i nostri clienti. E invece no», si sfoga ora Roberto, seduto nel salottino della casa su ruote offerta da una onlus dove i Serafini vivono dalla scorsa primavera. A loro, e ad altre centinaia di famiglie, le casette dello Stato non sono ancora state assegnate.
La foto che conclude il progetto li ritrae davanti a un telo in plastica che copre l’ingresso della profumeria dove la scritta “Emporio Riflessi dal 1986” è stata già sistemata con cura. All’interno tutto è pronto: scaffali lucidi, espositori colorati, vetri puliti. All’esterno però c’è un cantiere ancora aperto: quello del centro commerciale Cotral che dovrà ospitare l’emporio dei Serafini e un’altra quarantina di negozi. Un panorama di terra, polvere e cavi elettrici che pendono dall’alto. L’edicola-emporio doveva riaprire oggi, 21 agosto, in questo spazio incompiuto.
Dolore, rabbia e sconforto prevalgono in questo anno iniziato là dove ancora la mente non può che tornare: alla notte del 24 agosto. E poi all’altro, terribile, risveglio del 30 ottobre. La famiglia da poco tornata a vivere in una casa in muratura, una seconda casa agibile messa a disposizione con l’operazione “Amatrice solidale”. Stare di nuovo insieme sotto a un tetto, avere un bagno a disposizione. E poi di nuovo il botto, più forte. Ore 7 e 40, scossa 6.5. Crolla il palazzo rosso sul corso di Amatrice, ultimo ricordo di un paese che fu. Cedono le pareti della nuova casa dei Serafini. Cede la speranza. La famiglia trascorre qualche giorno da parenti a Roma, poi a Perugia nella casa dove vivono le figlie, poi in un container per un mese. Arriva novembre. A dicembre passano in una piccola roulotte con bagno chimico. Il Natale è a Roma. Si torna nella roulotte, arriva la grande nevicata e la temperatura scende a meno 18. Di nuovo a Perugia e poi a gennaio c’è un’altra scossa. Da marzo, infine, l’associazione Terre di Amatrice onlus dona una casa su ruote all’interno dei giardini di una degli associati. «È precaria, ma ora abbiamo una degna sistemazione», dice Marina.
Inutile provare a fare un bilancio o cercare delle responsabilità. I fatti parlano da soli. «Le intenzioni erano buone, qualcosa è stato fatto — dice Roberto — ma non è bastato. Almeno non per tutti. Oggi avrei voluto dirvi: “Noi ce l’abbiamo fatta”, ma per il momento è stata una sconfitta».

Il centro commerciale di Accumoli, costruito con moduli prefabbricati donati da un associaizone emiliana, giacciono inutilizzati da tre mesi per problemi burocratici.

Il Bar di Grisciano (frazione di Accumoli) , trasferito sulla Salaria dopo il sisma.

Il Bar di Grisciano (frazione di Accumoli) , trasferito sulla Salaria dopo il sisma

Turisti allo spazio Food dove solo 3 ristoranti sono aperti.

Lo spazio Food.

La zona rossa

La zona rossa

La zona rossa

La famiglia Serafini nella loro casetta donata da una onlus.

La famiglia Serafini nel cantiere del centro commerciale all'epoca non ancora finito.

Marina Gentile nel negozio in allestimento.

Marina Gentile nel negozio in allestimento.

Roberto Serafini allestisce lo spazio commerciale.





15 aprile 2018

La rinascita attraverso il lavoro

I coniugi Serafini

I coniugi Serafini nel loro negozio

Il nuovo profumo, "401 È Amatrice" ideato dai Serafini

Il ristorante Il Castagneto nella nuova area food di Amatrice

Il ristorante Il Castagneto

I Serafini nel loro SAE (Soluzione Abitativa in Emergenza)

Michele: "Fotografare persone nei momenti nei quali non vogliono essere ricordate è stato difficile"

Michele Borzoni
Fiorentino, 37 anni, nel 2010 ha vinto il premio del World Press Photo Award per la categoria "People in News". Collabora con varie riviste internazionali.