Una malattia che continua a rimanere endemica e che nel 2017 ha fatto registrare un brusco incremento rispetto all’anno precedente: è il quadro del morbillo nel nostro paese secondo l’ultimo bollettino rilasciato dall'Istituto Superiore di Sanità. Un trend che sembra essere confermato anche dai primi dati relativi a gennaio 2018.

Dal 2013 il calo dei vaccini

Dal 2013 inoltre nel nostro Paese si è registrato un calo delle coperture vaccinali, compreso tra i tre e i cinque punti percentuali, per quanto riguarda la prima dose del vaccino. Una percentuale che si restringe ulteriormente per la seconda dose: nel 2016 solo l’82% dei bambini la ha ricevuto. Ci siamo allontanati così ulteriormente dal 95% di immunizzazione, la soglia stabilita dall’OMS per arrestare la diffusione della malattia.

Morbillo: perché può essere pericoloso

Se la diffusione del morbillo è massimamente presente tra bambini e adulti non vaccinati, sono le complicanze a renderlo tutt’oggi insidioso. Possono variare da patologie come diarrea e otite, ma essere anche più serie. Sono stati quattro i decessi nel 2017, imputabili principalmente a patologie polmonari. Sì, perché il morbillo può uccidere, anche oggi. “La causa più frequente di decesso per il morbillo è la polmonite, la morte può sopraggiungere per insufficienza respiratoria” spiega Antonietta Filia , medico epidemiologo del Dipartimento Malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità.

Distribuzione percentuale dei casi per complicanza in Italia
Morbillo la situazione in Italia e nel mondo

Un’evidenza, quella delle morti per morbillo, che è stata scongiurata su larga scala grazie alle vaccinazioni di massa. Secondo l’OMS, nel 1980, prima delle vaccinazioni di massa, le morti per morbillo nel mondo ammontavano a 2,6 milioni per anno nel mondo. Nel 2000 i decessi erano invece 550.100 per il 72% della popolazione mondiale immunizzata. Una percentuale che si abbassa drasticamente nel 2016, quando a una tasso di immunizzazione mondiale dell’85%, i morti per morbillo scendono a 89,780. L'incidenza della malattia varia da regione a regione: il primato negativo spetta al Lazio con 1699 casi di morbillo nel 2017

Casi di morbillo per regione
l’incidenza di casi per 100.000 abitanti, regione per regione. Fonte ISS
*la Provincia Autonoma di Bolzano ha fatto registrare 22 casi, per un incidenza del 4,2
*la Provincia Autonoma di Trento ha fatto registrare 19 casi per un'incidenza del 3,5
Fonte ISS. Incidenza dei casi per 100.000 abitanti. Anno di rilevazione 2017
Gennaio 2016 - 2018: aumentano i casi

E se il 2017 si era chiuso con il record di casi registrati, il 2018 non sembra aprirsi sotto i migliori auspici per quanto riguarda il controllo della malattia. A gennaio 2018 sono 164 i casi di morbillo registrati nel nostro Paese e due le vittime: si tratta di due adulti di 38 e 41 anni, la morte è sopraggiunta per insufficienza respiratoria. Il numero di casi è in leggera controdenza rispetto ai casi fatti registrare nel mese di gennaio dello scorso anno, ma in netto aumento rispetto a quelli relativi a gennaio 2016

Europa: Italia e Romania sorvegliati speciali

Una malattia, il morbillo, che sembra riaffacciarsi minacciosamenete in tutto il Vecchio Continente: secondo l'OMS i casi in Europa nel 2017 fanno segnare un preoccupante +400%. Sono l'Italia e la Romania tuttavia per l'ECDC (il centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie), a far registrare le situazioni più critiche, con focolai di malattia stimati nelle migliaia di unità

Numero di casi di morbillo in Europa
Fonte ECDC. Anno di riferimento: 2017 di Daniele Tempera, Paola Cipriani e Mirko Aloisi. A cura del Visual Lab