Re di Instagram e migliaia di follower, se il gol trasforma il giocatore in influencer

di SARA BERTUCCIOLI e CLAUDIO CUCCIATTI

Mario Balotelli

Brasile 2014, è il 50’ di Italia-Inghilterra: cross di Candreva dalla destra, Balotelli corre sul secondo palo e di testa schiaccia il pallone alle spalle di Hart. Gli azzurri vincono 2-1 la partita d’esordio. Subito dopo la doccia l’attaccante pubblica su Facebook la foto di una pagina di un album di figurine dove compare per 17 volte il suo volto. A corredo la didascalia ‘”Why Always Me?” (“Perché sempre io?”). Una spavalderia che verrà pagata cara: l’Italia perderà con Costa Rica e Uruguay dando l’addio al Mondiale ai gironi, proprio come in Sudafrica quattro anni prima. Balotelli, sotto la nuova gestione di Antonio Conte, vedrà la Nazionale soltanto dalla televisione.

Si tratta di una delle tante gaffe del giocatore del Nizza, il calciatore italiano più seguito al mondo e tra gli sportivi più attivi sui social. La sua presenza disinvolta in Rete e i toni spesso eccessivi vanno a braccetto con altre decine di figuracce fatte da alcuni suoi colleghi. Tra le ultime lo scivolone del centrocampista della Roma Radja Nainggolan, protagonista di una folle notte di Capodanno a base di sigarette, drink e bestemmie. Eccessi autodocumentati con una diretta su Instagram e costati al belga 100mila euro, cifra decisa dalla Roma come multa per inibire eventuali nuove cadute di stile.

Calciatori-influencer: così un post può valere 500mila euro
Calcio e social network, insieme, non fanno soltanto rumore, ma generano soldi, molti. Numeri da capogiro che impongono una crescita di responsabilità da parte di chi gestisce questo business. È il caso di Cristiano Ronaldo, re grazie a 124 milioni di follower su Instagram, 122 su Facebook e 72 su Twitter. Nel ‘lontano’ 2009, un’era geologica fa per il web, fu proprio il portoghese ad essere tra i primi calciatori ad aprire un account social. Ora CR7 è lo sportivo che guadagna di più dalle sponsorizzazioni in Rete: 176 milioni solo nel 2017.



Cifre con cui può competere Neymar, che lo insegue nella classifica dei calciatori più seguiti sui social. Secondo uno studio pubblicato da Le Parisien un suo post può arrivare a valere 459mila euro, l’equivalente di uno spot durante la finale di un Mondiale. Secondo una stima dell’agenzia Blinkfire, nei soli 31 giorni di gennaio, il numero 10 del PSG avrebbe incassato 34 milioni di euro grazie a 70 messaggi pubblicati sui social. “Si tratta di cifre che non devono stupire - spiega Alessandro Filizola, general manager di SoBe Sport, la società di consulenza in comunicazione che cura l’immagine di Romagnoli, Candreva, El Sharaawy, Marcos Alonso, Giovanni Simeone, Pippo Inzaghi, Nesta, Milito e molti altri campioni - sono star mondiali che i brand fanno a gara per abbracciare. Quello che dispiace è che una volta giocavano in Serie A, adesso fanno la fortuna dei campionati stranieri. Il binomio azienda-calciatori, tuttavia, funziona molto bene anche nel nostro Paese”.

I CALCIATORI CHE GUADAGNANO DI PIÙ GRAZIE AI SOCIAL NETWORK

Una classifica dei 10 stipendi più alti del 2016 solo grazie ad endorsement

E non è un caso che i calciatori-influencer siano più ricercati dei club. È successo a Messi e al Barcellona, così come a Rafinha e all’Inter. Proprio per questo alcune società, come il Napoli, al momento della firma, chiedono al calciatore la cessione del 100 per cento dei diritti d’immagine. Una scelta, quella del club azzurro, fatta per monetizzare la visibilità dei propri tesserati ma che, a volte, ha visto trattative saltare proprio su questo punto. Poco importa: i campani hanno aperto profili in inglese, francese, spagnolo, portoghese, cinese, arabo e polacco. Una strada percorsa anche dalla Roma che, nel giorno della qualificazione alla semifinale di Champions League, ha inaugurato un account Twitter in farsi. La decisione è stata presa in seguito alle migliaia di messaggi di sostegno ricevuti dopo che lo stemma era stato parzialmente censurato dalla tv di Stato iraniana per via delle mammelle della Lupa.

Calciomercato su Instagram e Twitter
Una nuova foto, il cambio di tonalità dei colori dell’immagine di copertina del profilo, una frase sibilla. Dal comportamento dei calciatori sui social network si può dedurre, prima dei tweet ufficiali delle squadre coinvolte nella trattativa, il passaggio di un giocatore da un club all’altro. Un po’ per alimentare la suspence che giova all’engagement della pagina, un po’ perché sono pur sempre uomini in carne ed ossa che provano l’emozione di iniziare una nuova avventura.

Il 24 luglio 2017 Federico Bernardeschi ha firmato un quinquennale con la Juventus che lo ha acquistato dalla Fiorentina per 40 milioni di euro: il trasferimento dell’attaccante dalla Toscana a Torino è stato tra i più costosi della scorsa sessione estiva di mercato della Serie A. Ma già il 21 luglio il 33 bianconero aveva tolto la tinta viola da Twitter sostituendola con una scritta bianca e nera: “No pain, no gain” (“Nessun dolore, nessun guadagno”). E dall’immagine del profilo via la maglia della Fiorentina per lasciare spazio a quella della Nazionale. Un trend, quello rilanciato dai calciatori anche su Instagram, seguito dagli uffici stampa dei club: sempre più spesso comunicati, formazioni e informazioni per i tifosi vengono lanciate prima sui social che sul sito web della società, fino a poco tempo fa Verbo assoluto per tifosi e addetti ai lavori.

L’odio dei tifosi: quando la reaction è un insulto
Dopo le visite mediche con i bianconeri Bernardeschi ha pubblicato su Instagram una lettera per dire addio a Firenze e abbracciare i suoi nuovi tifosi. Quelli della Fiorentina, in generale, non l’hanno presa bene perché il talento di Carrara, prodotto del vivaio viola, aveva espresso qualche mese prima la volontà di vincere con il club dei Della Valle.

Lo zio ti sta aspettando ❤️ @gaia_bernardeschi

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Sui social, però, gli insulti più spregevoli non sono stati rivolti soltanto contro il giocatore, ma anche contro la sorella in dolce attesa. Il 20 settembre il giocatore aveva postato un provocatorio ‘+3’ dopo la vittoria della Juve sui viola. Due giorni dopo ha condiviso una foto di sua sorella col pancione e la scritta “Lo zio ti sta aspettando”. Apriti cielo, pioggia di insulti nemmeno riferibili. “Per arginare l’odio - spiega Filizola – le agenzie di comunicazione si servono sia delle impostazioni automatiche di moderazione dei commenti presenti in ogni piattaforma social, sia di un’attenzione costante su quei casi che potrebbero trasformarsi in situazioni gravi. Il problema - prosegue il general manager di SoBe - riguarda Internet nel suo complesso. Un strumento ricco di opportunità ma povero di filtri: tutti possono sfogare rabbia, frustrazione e maleducazione senza conseguenze e spesso si trovano cose ben peggiori delle offese”.

Un dispiacere vissuto anche da Leonardo Bonucci, passato lo scorso anno dalla Juventus al Milan. Sui suoi canali social, e su quelli della moglie, ha dovuto leggere frasi vergognose riferite alla malattia di uno dei figli. Messaggi orribili da cui la maggior parte degli utenti si dissociano, ma che comunque lasciano il segno. “Quando ti insultano la famiglia, soprattutto dopo che hai passato certe cose, ti sale il veleno dentro – ha raccontato il difensore della Nazionale a Vanity Fair il 4 febbraio - Vorresti andarli a prendere a casa, poi magari sono gli stessi che ti chiedono un selfie se ti incontrano. Bisogna farsi scivolare addosso certi commenti e concentrarsi sul resto. I social sono pericolosi, ma possono essere anche importanti per far passare messaggi positivi”.

Beneficenza 2.0
I calciatori non usano i social soltanto per aumentare guadagni già milionari, ma anche per promuovere iniziative benefiche. Juan Mata del Manchester United, ad esempio, ha sposato per primo “Common Goal”, un fondo che raccoglie l’uno per cento dello stipendio dei calciatori per destinarlo ad associazioni di beneficenza legate al calcio e che vede impegnato anche lo juventino Giorgio Chiellini.

“Ho cercato di aiutare per quello che potevo. Non era mia intenzione di far sapere tramite i social, ma visto che alcuni giornali hanno iniziato a scriverne, preferisco postare un video magari riesco a dare la voglia ad altri di farlo”. Con questo tweet, pubblicato a marzo, l’attaccante del Napoli Dries Mertens ha mostrato al mondo la sua opera caritatevole tra gli ospedali e i canili della città.

E poi come dimenticare l’incontro tra Messi e Murtaza, il bimbo afghano di cinque anni reso possibile proprio grazie all’appello sui social. Murtaza divenne famoso per la foto che lo ritraeva, di spalle, con una maglietta del giocatore del Barcellona ricavata da una busta di plastica. L’immagine aveva innescato una catena di solidarietà culminata con l’incontro tra il bimbo e il Pallone d’Oro, che gli ha regalato una maglia originale con dedica e autografo.

Murtaza e Messi
Murtaza e Messi

Amore, litigi e gossip: calciatori e familiari in Rete
Una dedica all’amata, un battibecco in un periodo di crisi, tradimenti presunti e presunti nuovi amori. La vita privata dei calciatori, spesso, finisce per essere data in pasto alla Rete attraverso tweet impulsivi e scatti provocanti. E se raccoglie applausi Dybala, che ha regalato il pallone della tripletta di Benevento alla mamma per il suo compleanno, a volte sono i familiari a irrompere sul campo di gioco attraverso i social.

Come nel caso di Roberta Sinopoli, moglie di Claudio Marchisio, che a febbraio ha criticato su Instagram mister Allegri per non aver fatto giocare il proprio amato nel derby di Torino. Una story, un lamento di appena 24 ore, che recitava: “La tolleranza arriva fino alla linea del rispetto reciproco, passando quella si trasforma”. Il marito invece, più fedele alla ditta, dopo la partita aveva postato una foto con un commento legato all’orgoglio di essere bianconero.



Non era inizia al meglio l’avventura di Radja Nainggolan a Roma, nel 2014, quando il centrocampista mandava a quel paese i tifosi che su Twitter gli davano del pagliaccio per la lite con la moglie, con la puntuale smentita dei due sul fatto che il calciatore avesse alzato le mani. Un mese dopo, sempre con un cinguettìo, la donna aveva denunciato di lasciare la capitale con la figlia se la sua presenza avesse continuato a influenzare la carriera del belga. Oggi il ‘Ninja’ è una colonna della Roma ed è amato da tutti i tifosi.

Ma quello che interessa la maggior parte degli utenti sono i flirt dei calciatori, traslocati dalle copertine patinate ai social. Maestri in questo sono il bomber dell’Inter Mauro Icardi e la modella Wanda Nara: l’ultima puntata della coppia, nata dal divorzio di lei con l’ex amico di lui, Maxi Lopez, è uno sfogo della donna contro una sua presunta avventura con il centrocampista nerazzurro Marcelo Brozovic. I due, seguiti dall’allenatore dell’Inter Luciano Spalletti, hanno smentito tutto, anche una rottura dei rapporti tra Maurito, Brozovic e Perisic (amico del croato). Al di là del pettegolezzo, la lezione che si deve apprendere è che il mondo dei social non perdona niente, neanche un audio WhatsApp di dubbia provenienza e la scomparsa dei like tra profili. La vicenda, infatti, era stata accresciuta dall’intermittenza con cui, nei giorni della bufera, i due croati seguivano o meno il profilo Instagram del loro compagno di squadra.

Alcuni buoni consigli (per professionisti e non)
Per non incappare in scivoloni e mantenere una buona immagine virtuale, si possono prendere delle accortezze. Per quanto riguarda i personaggi pubblici, è consigliato affidarsi a degli esperti. “Come esiste il consulente legale, quello patrimoniale o quello immobiliare, è bene avvalersi di esperti in comunicazione che presidino e gestiscano al meglio l’area e la facciano fruttare. Una necessità – chiarisce Filizola - cresciuta negli ultimi anni con l’avvento dei social network, dei canali tematici h24, dei reality show. Conta il campo ovviamente, ma anche quello che un calciatore fa fuori dal rettangolo verde è ormai diventato importante”.

E un utente semplice cosa può fare per evitare gaffe? “Riformulo un vecchio proverbio: rileggere sempre tre volte prima di pubblicare e assicurarsi che non ci siano errori di ortografia”.




Vogliamo i capelli come Dybala o Ronaldo

di MAURIZIO STANZIONE



Tagli estremizzati e “arroganti”, creste e colori. Dai capelli decolorati di Messi - molto richiesti - al look di Cristiano Ronaldo. Cosa chiedono i giovani ai parrucchieri? Lo racconta Garçon de la Rue che con Mauro Bellini ha tagliato i capelli a un volontario per mostrare come assomigliare ai calciatori di oggi




Segreti, amanti e paparazzi: 50 anni di calcio e gossip

di BENEDETTA PERILLI

Eroi in campo, teneri nei sentimenti e infuocati nelle passioni. Uomini, al di là della maglia e degli assist, deboli e favolosi nei desideri, come le regole dell’amore – lontano dalle regole del campo – insegnano. E non ci sono eccezioni per i grandi del calcio, giocatori che hanno fatto sognare intere generazioni e con i loro amori riempito prima le pagine dei rotocalchi, poi quelle dei social. Oltre ai matrimoni da favola – come quello imperiale, con tanto di castello, della coppia Totti-Blasi – oltre alle storie longeve – come la dolce unione tra Dino Zoff e Annamaria Passerini, vissuta con garbo lontano dai paparazzi – oltre ai tanti sportivi che nel mondo dello spettacolo hanno pescato la donna della vita – dai nostrani Lorenzo Buffon ed Edy Campagnoli o Billy Costacurta e Martina Colombari agli internazionali David Beckham e Victoria Adams, Piqué e Shakira, e la lista sarebbe troppo lunga per continuare - le vite private dei calciatori raccontano da sempre tutta la complessità del sentire. Innamoramenti lampo, tradimenti, sofferenze, storie di donne contese, amorazzi e passioni tabù, tutta materia sublime per quel mondo strillone e delizioso che è il gossip. Eccone uno spaccato.

Josè Germano Sales e la contessa Giovanna Agusta
Josè Germano Sales e la contessa Giovanna Agusta

Il calciatore e la contessa. E’ il settembre del 1962, sulla copertina di “Football, grande settimanale illustrato” compare la fotografia del centrocampista brasiliano Josè Germano Sales, sotto la scritta “Il negro è di moda”. Germano indossa la maglia del Milan, squadra con la quale gioca ma non impressiona, ed è per il colore della sua pelle che finisce per far parlare un intero Paese. Il calciatore si innamora perdutamente della contessa Giovanna Agusta, figlia del conte e industriale Domenico. La passione diventa scandalo nazionale: la ragazza è minorenne, scappa in Belgio con Germano e chiede al padre il permesso di sposarlo. Permesso negato. Germano è “negro” e Agusta aspetta un figlio. I due riescono a sposarsi nel 1967 ma la vicenda finisce in tribunale e l’amore tre anni dopo.

Il campione e la ballerina. E di un’Italia lontana racconta anche la storia d’amore tra Antonio Angelillo e la soubrette Ilya Lopez. Corre l’anno 1961, l’attaccante argentino arriva da quattro scintillanti stagioni nell’Inter con una media di 127 partite giocate, 77 gol segnati e una sola, grande, debolezza: quella di essersi innamorato di Attilia Tironi, in arte Ilya Lopez. Ad accusarlo di “dolce vita” è il Mago Herrera: il calciatore non rende, troppe le serate trascorse nei night con la bionda ballerina, l’allenatore lo allontana e lo cede alla Roma. Sono lontani i tempi degli eccessi, delle Instagram Stories, delle folli corse e delle discoteche, la severità di Herrera parla di un calcio per molti da rimpiangere.



Bruno Giordano e Sabrina Minardi
Bruno Giordano e Sabrina Minardi

Il re del gol e la malavita. Ma non solo spettacolo e nobiltà, a volte l’amore dei calciatori si è intrecciato anche con la cronaca. Succede nel 1982, a Roma c’è un giocatore che fa sognare e ha il nome di Bruno Giordano. Re del gol nella Lazio, trasteverino, sposa nel 1979 la bella Sabrina Minardi. La loro è una storia di amore e gelosie, bella vita e dolori. Sabrina si innamora di Renato De Pedis, l’uomo si presenta come un imprenditore. In verità è uno dei boss della banda della Magliana. Lei diventa la donna del Dandi e, anni dopo, una dei super testimoni del caso Orlandi.

El pube de oro. Sempre a Roma ci fu un altro calciatore che riempì le pagine dei rotocalchi e stavolta non per l’amore di una donna ma di centinaia. Anzi, forse molte di più. “Ho avuto oltre 5mila donne”, ha dichiarato recentemente Renato Portaluppi. Brasiliano, arriva alla Roma nel 1988 per 3 miliardi di lire e abbandona il campionato italiano dopo un anno. A Roma lo ricordano ancora come “uno dei più grandi bidoni della squadra giallorossa” ma soprattutto come “il più grande donnaiolo del calcio italiano”. Bellissimo e passionale, ama le notti in discoteca, le automobili e le donne. Molte, moltissime, quelle che riescono a conquistare la sua compagnia al punto da guadagnarsi il soprannome de “El pube de oro” mentre all’Olimpico, ad accogliere le sue prestazioni certo meno focose, ci sono striscioni con scritte entrate nella storia come “A Renà, ridacce Cochi”.

La moglie del compagno di squadra. Un capitolo a parte merita il prolifico rapporto tra calciatori e mogli dei compagni di squadra. Il primo in Italia è il caso Altafini-Barison. Dopo sette stagioni al Milan il campione brasiliano arriva al Napoli nel 1965 e due anni dopo suggerisce l’acquisto dell’ex compagno di squadra Paolo Barison. Uno spostamento decisamente meno tecnico di quello che sembra, dietro alla mossa di calciomercato si nasconde invece l’amore, ricambiato, per Annamaria Galli, moglie e madre di tre figli di Barison. I due convivono clandestinamente per anni riempiendo le pagine dei giornali scandalistici fino al matrimonio del 1973. Ma la vicenda slitta tristemente dal gossip alla cronaca: Barison muore nel 1979 in un incidente stradale, con lui l’allenatore del Torino Luigi Radice che riuscì a salvarsi.

Un’altra folle storia di calcio e d’amore esplode sulle pagine dei quotidiani italiani il 2 agosto del 1993. Nei pressi di Villanova d’Asti l’ala milanista Gianluigi Lentini si schianta in autostrada ad altissima velocità a bordo della sua Porsche gialla. Qualche chilometro prima aveva cambiato una ruota bucata e aveva continuato a spingere sull’acceleratore anche con la ruota di scorta. Il calciatore finisce in coma, si salva per miracolo. La prima persona ad arrivare in ospedale è Rita Schillaci, la moglie del compagno di nazionale Totò. Da lei correva Gianluigi Lentini che nel 2015 in un’intervista a Maurizio Crosetti commenta: “Ma dov’era il problema? Con Schillaci si era già lasciata e io ero libero. Venne all’ospedale, sapeva che tutti l’avrebbero vista, se ci fosse stato qualcosa da nascondere lo avrebbe fatto?”.

Ma il tradimento calcistico è pieno di casi eclatanti e non solo italiani. In Germania i protagonisti si chiamano Michael Ballack e Christian Lell, ex amici e compagni di squadra nel Bayern Monaco, nel 2010 arrivano alla rottura a causa di Daniela. Fidanzata di Lell, la donna viene paparazzata in compagnia di Ballack. La crisi rientra, Daniela e Christian si sposano e dopo solo sei mesi nasce un bambino che fa molto chiacchierare. Di quel flirt finito sulle pagine di Bild Lell dirà: “Ballack mi ha semplicemente rovinato la vita”.

Vanessa Perroncell
Vanessa Perroncell

Poco prima anche nel Regno Unito l’amore aveva sconvolto il mondo del calcio: John Terry e Wayne Bridge sono i grandi nomi del caso. Amici ed ex compagni al Chelsea e in nazionale, i due si ritrovano coinvolti in una storiaccia di tradimento, un caso tanto clamoroso da toccare gli interventi della politica. Terry è sposato e ha tre figli ma si innamora di Vanessa Perroncell, compagna e madre di un figlio di Bridge che nel frattempo è in forza al Manchester. Il caso esplode: Capello, allora allenatore della nazionale inglese, toglie a Terry la fascia di capitano e al primo incontro in campionato i due non si stringono la mano. I tabloid si tuffano nel torbido al punto da scoprire, anni dopo, che Terry non è l’unico giocatore del Chelsea con il quale Vanessa ha tradito Bridge. Nella lista ci sarebbero anche Mutu e Gudjonsen, tutte conquiste che le sono valse il soprannome di “ragazza del Chelsea”.

E’ degli ultimi anni invece la vicenda di un’altra donna contesa del calcio. Si tratta di Wanda Nara, ex moglie di Maxi Lopez, oggi moglie e madre di due figli di Mauro Icardi. I due sono ex compagni di squadra della Sampdoria. L’amore è stato vissuto socialmente a colpi di immagini postate dalla sala parto e dalle Maldive, in modo tanto pubblico e plateale da far evocare con nostalgia il savoir-faire dei campioni del passato.

L’unione che non ti aspetti. Ci sono poi passioni meno longeve ma non per questo meno chiacchierate arrivate all’onore della cronaca rosa per aver unito i calciatori a personaggi provenienti da mondi decisamente estranei. Una delle più inattese è quella tra Marco Tardelli e Moana Pozzi. Nel libro “La filosofia di Moana” la pornodiva raccoglie le pagelle dei suoi amanti e riserva un 8 alle prodezze fuori area del campione. “Trovavo eccitante il suo comportamento spontaneo e dolce come un ragazzo alle prime armi. Facevamo poco l’amore per i suoi continui ritiri ma parlavamo molto di sesso al telefono”, commenta. Nella biografia del 2016 Tardelli conferma la relazione ed Enrico Sisti racconta di quella volta che per fuggire dal ritiro e “raggiungere la sua Moana Tardelli si ritrovò prigioniero di un balconcino e per tornare nel mondo reale dovette passare nella stanza di Gaetano Scirea”.

Marco Tardelli - Moana Pozzi
Marco Tardelli - Moana Pozzi

Più romantico è stato il breve amore tra Claudia Mori e Francisco Lojacono. Il centrocampista argentino, amante della bella vita e della notte, conquista la giovane attrice nel 1962: un anno dopo i due reciteranno insieme nel film a episodi “Avventura al motel”. Pochi mesi dopo Claudia diventerà l’altra metà di Adriano Celentano.

Figlia del presidente della Roma Alvaro, Simona Marchini è un’altra giovane attrice che cattura il cuore di un calciatore. Si tratta del capitano giallorosso Franco Cordova che la sposa nel 1970. I due si separano dieci anni dopo. “Era un uomo curioso, consapevole che il mondo del calcio non poteva essere tutto. Si mise a studiare, si iscrisse ad architettura. Sentivo che la mia presenza lo stimolava “, racconta nel 2016 Simona Marchini ad Antonio Gnoli. Curioso al punto che nel 2001 sceglie di nuovo una donna lontana dal suo mondo: sposa Marisa Laurito, dalla quale si separerà solo un anno dopo. Alle nozze partecipa anche Simona Marchini.

Progetto editoriale di Marianna Bruschi, Massimo Mazzitelli, Gianluca Moresco
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Articoli e video di Sara Bertuccioli, Fabio Caressa, Maurizio Crosetti, Claudio Cucciatti, Anna Laura De Rosa, Valentina De Salvo, Francesco Gilioli, Paolo Di Paolo, Marino Niola, Luigi Panella, Benedetta Perilli, Nicola Sellitti, Enrico Sisti, Maurizio Stanzione, Walter Veltroni

Quiz di Michela Cuppini
Illustrazioni di Marta Signori