Le emozioni dei leader su Facebook e Twitter

Emozioni politiche

I temi caldi della campagna elettorale nelle parole che i leader usano sui social. Rabbia, gioia, paura: cosa esprimono su Facebook e Twitter? Grazie all’analisi e al monitoraggio della comunicazione dei leader sui social il progetto interuniversitario Policom restituisce il termometro delle emozioni. Per tre settimane il Lab di Gedi e la redazione di Repubblica.it racconteranno la campagna elettorale anche attraverso le emozioni.

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Ogni leader è associato a 8 indici che misurano la forza emotiva delle parole usate su Twitter e Facebook. Gli indici si riferiscono alle 8 emozioni di base di Plutchik. Più alto è l’indice di una certa emozione, più il leader ha usato nei suoi messaggi parole associate a questa emozione.

ANALISI DELLA QUARTA SETTIMANA: 21-27 febbraio

Come si legge il grafico: il colore più intenso indica una prevalenza di quell’emozione nelle parole usate sui social dal leader politico. Cliccando sul nome delle 8 emozioni se ne può leggere la definizione

Disgusto Fiducia Aspettativa Gioia Paura Rabbia Sorpresa Tristezza

ANALISI DELLA TERZA SETTIMANA: 14-20 febbraio

Come si legge il grafico: il colore più intenso indica una prevalenza di quell’emozione nelle parole usate sui social dal leader politico. Cliccando sul nome delle 8 emozioni se ne può leggere la definizione

Disgusto Fiducia Aspettativa Gioia Paura Rabbia Sorpresa Tristezza

ANALISI DELLA SECONDA SETTIMANA: 7-13 febbraio

Come si legge il grafico: il colore più intenso indica una prevalenza di quell’emozione nelle parole usate sui social dal leader politico. Cliccando sul nome delle 8 emozioni se ne può leggere la definizione

Disgusto Fiducia Aspettativa Gioia Paura Rabbia Sorpresa Tristezza
di Simona Casalini

È la settimana appena successiva ai fatti di Macerata, il terribile omicidio di una ragazza di 18 anni, di cui sono accusati due cittadini nigeriani e il raid razzista di un italiano che ha sparato a caso causando sei feriti tutti di origine africana. La comunicazione dei leader politici sui social network nel corso della settimana che va dal 7 al 13 febbraio si adegua così ai toni fortissimi della cronaca quotidiana e del rincorrersi di allarmi, tensioni e scambi di accuse.

In questi sette giorni spiccano come leader più “arrabbiati” Di Maio e Salvini, sentimento che comunque domina tutti i post apparsi su Facebook e Twitter con l’unica eccezione del leader di LeU, Pietro Grasso. E Grasso ha valori bassi per tutte le emozioni negative - rabbia, paura e disgusto - e alti per le emozioni positive. Un cambiamento di linea della sua comunicazione, perché nel primo studio che abbiamo pubblicato e che analizzava i post apparsi nella settimana dal 31 gennaio al 6 febbraio, risultava proprio lui, un po’ a sorpresa, il politico che più suscitava “paure” nei lettori dei suoi messaggi in rete.

Il leader che ha suscitato meno “gioia” è apparso Salvini, che si presenta in testa per “tristezza” insieme a Meloni. E cinque leader su sei, dunque escluso Grasso, hanno alti valori di post che hanno evocato sentimenti di “paura”. Renzi e Grasso, invece, sono coloro che più hanno spinto su sentimenti di “sorpresa”. Tra i partiti, più di tutti M5s elargisce nei suoi post sentimenti positivi, (fiducia, gioia, sorpresa e attese), alti i valori di “tristezza” e “paura” dai messaggi del Partito Democratico.

Tra i termini più salienti usati dai sei principali leader politici spicca “aumentare le pensioni” e “bloccare gli sbarchi” per Berlusconi, il secondo in consonanza con Salvini per il quale troviamo nelle prime posizioni “italiano”, “immigrati” e l’hashtag #primagliitaliani. Tra i termini più salienti di Meloni troviamo “centri sociali”, “omicidio” e “nigeriano”, questi ultimi collegati direttamente ai fatti di Macerata, e anche “museo egizio” argomento diventato popolare per lo scontro nei giorni passati sulla proposta di fare uno sconto ai visitatori di lingua araba. Oltre al termine “foiba”, altro mantra della destra. Più orientato alla concretezza sembra Renzi: “in mezzo alla gente”, “passi concreti”, “condono edilizio”, quest’ultimo effetto della polemica con Berlusconi. “Antifascismo” continua ad essere un tema chiave di Grasso, mentre significativi per Di Maio sono il termine “restituire” nelle prime posizioni, forse legato al tema dei rimborsi, e “invertire la rotta”, espressione che vuole enfatizzare la sua volontà di impersonare il campione del cambiamento.

ANALISI DELLA PRIMA SETTIMANA: 31 gennaio - 6 febbraio

L'analisi

Come si legge il grafico: il colore più intenso indica una prevalenza di quell’emozione nelle parole usate sui social dal leader politico. Cliccando sul nome delle 8 emozioni se ne può leggere la definizione



Disgusto Fiducia Aspettativa Gioia Paura Rabbia Sorpresa Tristezza

Cosa raccontano le emozioni



a cura di Alessandro Lenci, Lucia Passaro, Alessandro Bondielli e Giulia Giorgi

Il linguaggio comunica emozioni e le emozioni che esso ci trasmette dipendono dalle parole che usiamo. Questa carica emotiva è spesso anche più importante del contenuto del testo e condiziona poi le nostre scelte. Non conta solo ciò che diciamo ma come lo diciamo. Due politici possono parlare delle stesse cose, ad esempio dell’immigrazione o dell’Europa, ma differire per il tipo di emozione che possono suscitare le loro parole. Attraverso tecniche di Intelligenza Artificiale e di analisi computazionale dei testi si può misurare il contenuto emotivo delle parole e dunque anche valutare la “carica emotiva” dei post dei politici sui diversi social.

PROGETTO DI RICERCA A CURA DI:
MediaLab Università di Pisa | CoLing Lab Università di Pisa | Osservatorio sulla Comunicazione Politica e Pubblica Università di Torino | Istituto di Informatica e Telematica del CNR di Pisa.
Note metodologiche

REALIZZAZIONE A CURA DEL VISUAL LAB - Illustrazioni di Paola Cipriani